Per la prima volta in Italia oltre cinquanta capolavori provenienti dalle collezioni del Kunsthistorisches Museum raccontano la nascita, lo splendore e la complessità di una delle più grandi imprese culturali d’Europa. La mostra “Da Vienna a Roma. Le meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum”, in programma da domani al 5 luglio 2026 al Museo del Corso – Polo museale, negli spazi di Palazzo Cipolla, offre al pubblico l’occasione di entrare nel cuore di una collezione che rappresenta allo stesso tempo museo e autoritratto dinastico, simbolo dello splendore dell’Impero e dell’ambizione culturale della Casa d’Asburgo.
Promossa e prodotta dalla Fondazione Roma in collaborazione con il museo viennese, con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Ambasciata d’Austria a Roma, l’esposizione è realizzata con il supporto organizzativo di MondoMostre e il contributo del gruppo Sella Group, attraverso Banca Sella e Banca Patrimoni Sella & C., sponsor ufficiale della mostra. Mobility partner è ATAC, mentre radio partner dell’iniziativa è Radio Dimensione Suono.
Il progetto espositivo, curato dalla storica dell’arte Cäcilia Bischoff, riunisce opere raccolte o commissionate tra il XVI e il XIX secolo da figure centrali della dinastia asburgica, dall’imperatore Rodolfo II all’arciduchessa Isabella Clara Eugenia, dall’arciduca Leopoldo Guglielmo d’Asburgo fino all’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Le opere restituiscono l’immagine di un impero multietnico, multiculturale e multireligioso che ha fatto dell’arte uno strumento di rappresentazione culturale, diffusione del sapere e dialogo tra civiltà.
La mostra si inserisce nel programma culturale del Museo del Corso – Polo museale, progetto voluto dalla Fondazione Roma come istituzione aperta e inclusiva, capace di coniugare iniziative di alto valore scientifico con collaborazioni internazionali. Il polo, che comprende anche Palazzo Sciarra Colonna, si è affermato negli ultimi anni come uno dei principali centri culturali della città. Proprio a Palazzo Cipolla si è conclusa recentemente la mostra “Dalí. Rivoluzione e Tradizione”, realizzata con la Fundació Gala-Salvador Dalí, che ha registrato oltre 75 mila visitatori.
Il nuovo progetto espositivo rafforza il dialogo culturale sull’asse Vienna–Roma e prosegue la linea di apertura internazionale già avviata con mostre dedicate a grandi protagonisti dell’arte europea. L’iniziativa punta a valorizzare il patrimonio artistico come strumento di incontro tra storie, identità e tradizioni del continente, sottolineando il ruolo dell’arte come linguaggio capace di superare confini e generazioni.







