Blitz all’alba a Roma dei carabinieri e della DDA nel quadrante sud-ovest di Roma ha portato all’arresto di 7 persone. Sono accusate a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio, estorsione aggravata, detenzione di armi e sfruttamento della prostituzione.
Il gruppo, guidato dai pregiudicati Roberto Caputo e Sergio Gioacchini, gestiva enormi carichi di droga. Il sodalizio vantava contatti diretti con il Sud America per l’importazione via aerea, con cartelli albanesi del Nord Italia e con le cosche calabresi.
Durante le indagini e i blitz odierni sono stati sequestrati armi, cocaina e 500 chili di hashish nascosti in magazzini condominiali. Nelle chat criptate i vertici pianificavano l’acquisto di armi da guerra per agguati contro i rivali.
L’indagine ha svelato la spregiudicatezza del clan: per un debito di 20mila euro hanno ordinato il pestaggio a sangue di un collaboratore che ha riportato la perforazione di un polmone, mentre una donna tossicodipendente è stata soggiogata e costretta a prostituirsi in un appartamento, versando i guadagni al clan tramite Postepay. I carabinieri hanno inoltre eseguito il sequestro preventivo dei beni di un promotore, tra cui un’auto, una moto, quote societarie e le stesse carte Postepay usate per i profitti illeciti.







