Casa, Sce: “Da Ue nuovi strumenti su affitti brevi, Roma acceleri sul regolamento”

Arriva una novità dall’Europa sul fronte degli affitti brevi. Lo scorso 9 settembre la Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento per il settore che, per la prima volta, darà a Stati, Regioni e Comuni la possibilità di limitare gli affitti brevi e l’acquisto di seconde case nelle zone classificate “sotto stress abitativo”. Lo sottolinea Sinistra civica ecologista in una nota, chiedendo che Roma utilizzi immediatamente i nuovi strumenti a disposizione.

“Sono strumenti ancora in evoluzione, ma la direzione è chiara”, si legge nella nota, che cita come esempio l’iniziativa del Comune di Napoli, dove una variante urbanistica impone che almeno il 70% degli edifici del centro storico resti a uso abitativo, contro un massimo del 30% destinabile a B&b e case vacanza.

A Roma, ricorda Sce, l’approvazione definitiva delle nuove Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore, lo scorso 23 luglio, ha già introdotto una sottocategoria urbanistica per le attività extralberghiere e nuovi limiti ai cambi di destinazione d’uso. Manca però il regolamento comunale attuativo previsto dalle stesse Nta, la cui adozione va ora accelerata secondo il partito, anche introducendo una soglia quantitativa chiara tra uso abitativo e uso turistico, sul modello napoletano.

La nota sottolinea l’urgenza della questione, ricordando che diversi rioni del centro storico romano hanno già superato la soglia critica, e collega la battaglia al percorso condotto dal sindaco Gualtieri per il riconoscimento alle città di fondi e poteri straordinari sulle politiche abitative.

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