Ci sono voluti dieci anni, ma i lampioni di Castelverde si sono finalmente accesi. Ieri sera il Campidoglio ha inaugurato il nuovo impianto di illuminazione pubblica nel quartiere del Municipio VI, nelle aree attorno al polo sociale e sportivo di via Civitella Casanova e nei parcheggi di via Montepagano e via Corvara. L’infrastruttura era stata realizzata nel 2014, ma era rimasta inutilizzata per oltre un decennio a causa di blocchi amministrativi e procedurali mai risolti.
L’intervento – finanziato da Roma Capitale con oltre 80mila euro ed eseguito da Acea Areti – ha riattivato e convertito al led 48 punti luce e 65 lampade. All’inaugurazione erano presenti l’assessora ai Lavori pubblici Ornella Segnalini, l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli e l’ad di Areti Raffaele De Marco.
Il caso Castelverde non è isolato. Roma conta decine di opere simili – realizzate tra il 2000 e il 2016 dalle Associazioni consortili di recupero urbano – mai entrate in esercizio per mancati collaudi o passaggi di consegna incompiuti. Il Campidoglio ha messo a punto un nuovo modello procedurale per sbloccarle sistematicamente, nell’ambito di un piano da 100 milioni di euro dedicato alle periferie. “Restituiamo sicurezza e qualità urbana a territori che per anni hanno atteso risposte concrete”, ha detto Veloccia. Per i cittadini di Castelverde, l’attesa è finita.







