Cina, l’export di servizi accelera: boom per viaggi e trasporti

La Cina rafforza il proprio ruolo nel commercio internazionale dei servizi, con viaggi e trasporti a fare da principali motori della crescita. Nei primi sette mesi del 2026 il commercio di servizi del Paese ha raggiunto quasi 4.450 miliardi di yuan, pari a circa 655,8 miliardi di dollari, con un incremento dell’8,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

A sostenere il risultato sono soprattutto le esportazioni, che hanno superato i 1.770 miliardi di yuan, in aumento del 17,1% su base annua. Le importazioni sono invece cresciute più lentamente, del 3,2%, raggiungendo 2.670 miliardi di yuan. Il risultato è una riduzione del disavanzo commerciale nei servizi, sceso di 176,33 miliardi di yuan rispetto a un anno prima, a quota 900,25 miliardi.

Il comparto dei viaggi ha registrato una crescita delle esportazioni del 27,7%, mentre i servizi di trasporto hanno segnato un aumento del 27,1%. Insieme, le due categorie hanno contribuito per oltre la metà all’incremento complessivo delle esportazioni cinesi di servizi, rispettivamente con il 22,1% e il 29,9%.

Il dato conferma il ruolo crescente dei servizi nella struttura dell’interscambio cinese e mostra una dinamica particolarmente vivace nei settori legati alla mobilità internazionale e ai flussi di persone e merci.

Accanto a viaggi e trasporti, Pechino punta sui servizi a maggiore contenuto tecnologico e professionale. Nei primi sette mesi dell’anno il commercio di servizi ad alta intensità di conoscenza è cresciuto del 6,6%, raggiungendo 1.960 miliardi di yuan e rappresentando il 44,1% dell’intero commercio di servizi.

La categoria comprende telecomunicazioni, tecnologia dell’informazione, finanza, proprietà intellettuale e servizi alle imprese. Un segmento considerato strategico per aumentare il valore aggiunto dell’economia cinese e rafforzare la presenza del Paese nei mercati internazionali.

Il governo cinese ha inserito il rafforzamento del settore dei servizi tra le priorità del 15° Piano quinquennale, relativo al periodo 2026-2030, e nel rapporto annuale sul lavoro del governo. Ad aprile il Consiglio di Stato ha inoltre varato una linea guida per favorire l’espansione del comparto e migliorarne la qualità.

L’obiettivo è arrivare entro il 2030 a una dimensione complessiva del settore superiore ai 100.000 miliardi di yuan, accompagnando la crescita con la creazione di marchi di servizi cinesi più competitivi e riconoscibili sui mercati globali. La spinta sull’export e la progressiva riduzione del deficit indicano che i servizi sono destinati ad assumere un peso sempre maggiore nella strategia economica di Pechino.

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