Il sequestro probatorio dei telefoni di tutti i ragazzi italiani che hanno perso la vita o sono rimasti feriti nella tragedia dello scorso capodanno a Crans Montana è stato disposto qualche giorno fa dalla Procura di Roma. Il pm Stefano Opilio, titolare del fascicolo per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, e lesioni aggravate, sta raccogliendo i cellulari in vista di una indagine forense che comincerà a breve: si ritiene che le immagini e le chat altri dati della notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio possano restituire elementi rilevanti nella ricostruzione del rogo a Le Constellation in cui sono morti 41 giovani e 115 feriti.
Come si legge nel decreto in cui compaiono i nomi di 13 giovani – per altri il telefono era già sotto sequestro – “non risulta, allo stato, che le autorità svizzere abbiano disposto il sequestro dei telefoni cellulari in uso alle persone offese del reato, e che gli stessi dispositivi ben potrebbero contenere immagini e/o riprese video relative alla tragedia oggetto di indagine, idonee a documentare la dinamica e le circostanze di tempo e di luogo dei fatti, nonché individuare ipotesi di responsabilità”. Le analisi forensi serviranno per cristallizzare una serie di elementi per ricostruire la dinamica e fare luce su una serie di dettagli legati alle questioni della sicurezza del locale.







