L’assessore capitolino allo Sport e al Turismo, Alessandro Onorato, è tra i soggetti spiati illegalmente nell’ambito dell’inchiesta sui dossieraggi a carico di politici, imprenditori e giornalisti, per la quale la Procura di Roma ha chiesto diversi rinvii a giudizio.
Lo ha reso noto lo stesso assessore in un video pubblicato sui suoi canali social, spiegando di averlo appreso da una comunicazione via Pec della Procura. Secondo quanto emerso dagli atti dell’inchiesta, appena due giorni dopo la sua nomina ad assessore, il 4 novembre 2021, sarebbe stato effettuato un accesso illecito ai suoi movimenti bancari e alle sue attività economiche personali.
“Questa vicenda è davvero disgustosa. Per chi erano quelle ricerche? Per quale scopo?”, si è chiesto Onorato, aggiungendo di essere “indignato ma non sorpreso” e di confidare nel lavoro della magistratura “affinché faccia luce fino in fondo”.
Solidarietà all’assessore è arrivata dalla vicepresidente dell’Assemblea capitolina Carmine Barbati (lista Civica Gualtieri), che ha sottolineato come la tempistica dell’accesso illegale, avvenuto a due giorni dalla nomina, dimostri che “l’obiettivo non era un cittadino qualunque ma un amministratore pubblico nell’esercizio delle sue funzioni”. “La democrazia non può accettare che qualcuno utilizzi strumenti illegali per colpire chi è impegnato nelle istituzioni”, ha aggiunto.







