Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha annullato il decreto di Valutazione d’impatto ambientale rilasciato dal ministero dell’Ambiente per il porto crocieristico di Fiumicino, in zona Isola Sacra, accogliendo il ricorso presentato da alcune associazioni e comitati del territorio. Secondo i giudici della sezione Seconda Ter, la procedura risulta incompleta su più fronti. In particolare, il ministero della Cultura avrebbe dovuto esprimere per legge un parere definitivo, positivo o negativo, sull’impatto paesaggistico del progetto, mentre tale valutazione era stata di fatto rinviata a un momento successivo. Per il Tar questo modo di procedere, oltre a violare la normativa, spezza in maniera irrazionale un processo decisionale che dovrebbe restare unitario.
I magistrati hanno rilevato anche un secondo vizio: la relazione idrogeologica presentata dalla società proponente, Fiumicino Waterfront, non è mai stata sottoposta al vaglio dell’Autorità di bacino, un passaggio istruttorio che il Tar ritiene mancante.
La difesa dei ministeri dell’Ambiente e della Cultura aveva eccepito il difetto di legittimazione e di interesse ad agire da parte dei ricorrenti, obiezione che i giudici hanno accolto solo per due delle associazioni coinvolte. Il ricorso era stato presentato da Comitato Tavoli del porto, Unione inquilini Fiumicino, associazione Saifo e Lipu Bird Life Italia, con Italia Nostra, Filt Cgil e l’Associazione nazionale imprese portuali intervenute ad adiuvandum. La decisione riporta ora l’iter autorizzativo del progetto al punto di partenza.







