La Procura di Roma amplia il fascicolo sull’abbordaggio della Flotilla e, oltre all’ipotesi di sequestro di persona, sta valutando anche i reati di tortura e violenza sessuale. L’inchiesta si concentra sul materiale video acquisito e sulle immagini diffuse sui social dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, nelle quali si vedono attivisti inginocchiati e con le mani legate.
Secondo quanto emerge dagli atti, i magistrati di piazzale Clodio stanno analizzando i filmati per verificare la presenza di cittadini italiani tra le persone riprese e per ricostruire con precisione le condizioni in cui sarebbero avvenuti i fatti contestati.
Il materiale video acquisito dagli inquirenti include contenuti diffusi dallo stesso ministro israeliano, che mostrano gli attivisti in stato di fermo. Le parole e le modalità con cui le immagini sono state accompagnate sono ora oggetto di valutazione da parte dei magistrati, anche alla luce delle possibili qualificazioni giuridiche dei fatti.
Gli investigatori stanno inoltre incrociando i video con le testimonianze raccolte.
Nel frattempo a piazzale Clodio sono già partiti gli interrogatori degli attivisti rientrati in Italia. Tra i primi ascoltati, su delega dei pm, anche il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto.
L’inchiesta prosegue quindi su più fronti: dalla ricostruzione dell’abbordaggio alla verifica delle condotte contestate, fino all’analisi della posizione dei cittadini italiani coinvolti nell’episodio.







