La manifestazione per Gaza di sabato a Roma “è finita senza incidenti”, il gruppo di violenti che ha scatenato il caos “sono venuti dopo”. Lo ha detto il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, in un’intervista a “La Stampa”. Secondo il prefetto, il corteo ha raggiunto una partecipazione che non si vedeva da tempo: “Penso che ci fosse anche molta gente non abituata a scendere in piazza”. Nella Capitale è stata una settimana di cortei no stop ma il bilancio, per Giannini, è “assolutamente positivo. Anzi, ringrazio il questore e tutte le forze di Polizia, dai Carabinieri alla Guardia di finanza. La manifestazione dell’altro ieri, poi, ha avuto numeri imponenti”. Gli incappucciati hanno provato ad infiltrarsi: “Sin dall’inizio – ha spiegato – hanno provato e cercato spazi per turbare la manifestazione. Non ci sono riusciti”. “Con gli organizzatori c’è sempre stato un confronto. Poi, e lo sappiamo bene, c’è chi quel colloquio lo rifiuta”. Questi professionisti del disordine, ha sottolineato il prefetto, sono “perlopiù appartenenti a gruppi antagonisti. Sono arrivati da Torino, Milano, Piacenza, Bologna, Firenze”. Al termine del corteo, hanno cambiato itinerario: “Secondo noi volevano andare verso il centro o verso i palazzi istituzionali, ma sono stati bloccati dalle forze di polizia. A Santa Maria Maggiore sono stati identificati 136 personaggi, di cui si valuterà la posizione”.
Da lì è partita una chiamata alle armi: “Un centinaio di antagonisti – ha osservato Giannini – è arrivato e ha iniziato a lanciare oggetti di ogni tipo”. Con il corteo principale non ci sono stati contatti: “No, hanno agito dopo. Hanno cercato di approfittare del deflusso delle persone che avevano partecipato all’iniziativa. Proprio per questo, per riuscire a contrastarli senza coinvolgere gente che non c’entrava nulla, gli agenti li hanno fronteggiati cercando di farli indietreggiare”, ha replicato. Il prefetto ha sostenuto che “le persone siano colpite da quanto sta accadendo a Gaza. E’ qualcosa che ha smosso le coscienze. Come prefettura, lo vediamo anche nell’accoglienza per i tanti bambini che il governo porta in Italia perché possano avere cure adeguate”. “Il tema è particolarmente sentito. Quello che tutti speriamo è che da Gaza arrivino notizie positive e che questo porti a un percorso nuovo. Il tutto, va da sé, è legato a situazioni di carattere internazionale. L’auspicio è che gli sviluppi aiutino a far venire meno la tensione”, ha concluso Giannini.







