Con l’arrivo dell’estate torna in auge un’emergenza ambientale ancora irrisolta e che, talvokta, peggiora anno dopo anno: la siccità. In occasione della Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità, dedicata al tema “Pascoli: riconoscere. Rispettare. Ripristinare”, FederBio richiama l’attenzione sul ruolo dell’agricoltura biologica e biodinamica quale alleato utile contro questo fenomeno.
I dati ISPRA aggiornati al 2026 indicano che in Italia nel 2025 la risorsa idrica rinnovabile nazionale, stimata in circa 128 miliardi di metri cubi, è stata inferiore di oltre il 7% rispetto alla media annua di lungo periodo e di circa il 19% rispetto al 2024. Parallelamente, il Rapporto SNPA 2025 segnala che nel 2024 sono stati coperti da nuove superfici artificiali quasi 84 chilometri quadrati, con oltre 78 chilometri quadrati di consumo netto: il valore più alto dell’ultimo decennio.
Per FederBio, la risposta alla siccità non può limitarsi alla gestione dell’emergenza idrica. Serve un cambio di paradigma che rimetta al centro la fertilità naturale: rotazioni ampie, prati e pascoli gestiti in modo sostenibile, siepi e fasce ecologiche, coperture vegetali, compost, riduzione dell’erosione, minore dipendenza dagli input di sintesi e valorizzazione della biodiversità funzionale. È la direzione indicata anche dalla Strategia 2035 di FiBL, che individua nella trasformazione dei sistemi alimentari, nella resilienza climatica, nell’agrobiodiversità e nell’approccio One Health le priorità per sistemi agricoli più solidi e duraturi.







