Huawei rafforza la propria presenza nel settore dei semiconduttori con il lancio del Kirin 9050 Pro, il nuovo processore ad alte prestazioni presentato a Guangzhou insieme allo smartphone tri-fold Mate XT 2.
Il chip utilizza una tecnologia definita logic folding, che consente di disporre le unità logiche su più livelli all’interno dello stesso processore. L’obiettivo è accorciare i percorsi dei segnali, ridurre la latenza e ottenere prestazioni complessivamente superiori.
Il debutto del nuovo Kirin rappresenta un passaggio significativo per Huawei, che non presentava un nuovo chip della serie in occasione del lancio di uno smartphone di punta da sei anni, dai tempi del Mate 40. Da allora l’azienda ha intensificato il lavoro sullo sviluppo di tecnologie proprietarie, concentrandosi su settori strategici come intelligenza artificiale, semiconduttori, sistemi operativi e veicoli intelligenti.
A sostenere questa strategia sono soprattutto gli investimenti nella ricerca. Nei primi sei mesi del 2026 Huawei ha destinato alla ricerca e sviluppo 121,38 miliardi di yuan, circa 17,9 miliardi di dollari, una cifra record per il periodo e pari a oltre un quarto dei ricavi.
La spinta tecnologica sembra accompagnarsi a una buona performance sul mercato degli smartphone. Secondo IDC, nel secondo trimestre del 2026 le spedizioni di dispositivi Huawei in Cina sono aumentate del 19,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, portando la quota di mercato al 22,6%, la più alta registrata dall’azienda nel Paese.
In un settore caratterizzato da una fase di pressione sulle vendite, Huawei continua dunque a crescere puntando su ricerca, sviluppo di tecnologie proprietarie e nuovi prodotti di fascia alta. Il Kirin 9050 Pro rappresenta uno dei tasselli più recenti di questa strategia.







