Oltre 37 milioni di chiamate in dieci anni con un tempo medio di risposta di appena sei secondi. È uno dei risultati del Numero unico europeo (Nue) 112 del Lazio, che ha festeggiato dieci anni di attività con un evento che si è svolto ieri nella sala Tevere della giunta regionale a Roma.
Durante l’evento è stato raccontato come il cammino del Nue 112 Lazio sia passato attraverso tappe importanti. Dal 17 novembre 2015, data di avvio del Cur di Roma, al 14 settembre 2021, quando è entrato in funzione il Cur regionale, il servizio ha continuato ad ampliarsi e rafforzarsi. Le fasi operative che si sono susseguite – dal 2016 al 2025 – hanno consolidato una struttura capace di gestire un volume imponente di richieste: oltre 37 milioni di chiamate nell’arco del decennio, con un tempo medio di risposta di appena sei secondi. “Un dato che testimonia il livello di professionalità raggiunto dagli operatori, affiancati da sistemi tecnologici avanzati e dall’app ‘Where are u”, che consente la localizzazione immediata del chiamante”, ha dichiarato il direttore regionale emergenza, protezione civile e Nue 112 della Regione Lazio, Massimo la Pietra.
Sono due gli eventi che hanno messo alla prova il sistema: l’emergenza Covid-19 e il Giubileo 2025. La pandemia ha rappresentato “una sfida senza precedenti. Già il 20 gennaio 2020 veniva redatta la prima istruzione operativa per riconoscere e gestire le richieste legate al nuovo virus, applicata per la prima volta il 29 gennaio dello stesso anno – è stato spiegato durante l’evento -. Nei mesi successivi, il sistema si trovò ad affrontare picchi straordinari, come quello del 9 marzo 2020, quando il Cur Lazio gestì oltre 24mila chiamate in una sola giornata. La risposta fu immediata, efficace, frutto di una struttura già solida e di un forte spirito di adattamento”.
Il Giubileo del 2025, invece, ha richiesto un potenziamento programmato e mirato. Quaranta nuovi operatori sono entrati a sostegno del Cur regionale, mentre una campagna media multilingue ha contribuito a diffondere la conoscenza del servizio tra i pellegrini. Accanto a questo, la Gendarmeria Vaticana è stata poi integrata come nuovo centro di risposta di pubblica sicurezza. Quanto ai volumi di chiamata: le esequie di Papa Francesco hanno fatto registrare una media di oltre diecimila chiamate al giorno, mentre il Giubileo dei Giovani punte superiori alle dodicimila chiamate quotidiane.
Al decennale del Nue hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale Emergenza, Protezione civile, Nue 112 della Regione Lazio, Massimo La Pietra, e il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini. Dal 2015 il Numero unico ruropeo 112 rappresenta nel Lazio il punto di riferimento per tutte le emergenze, grazie al lavoro sinergico tra il Centro unico di risposta (Cur) di Roma e il Cur regionale del Lazio.







