Il Lazio si candida a diventare un hub europeo dell’innovazione energetica, attrattivo per investimenti, imprese e talenti. È stata presentata al Parlamento europeo di Bruxelles il Cleantech hub, la strategia regionale da 120 milioni di euro per la transizione ecologica e la sostenibilità. Un appuntamento di rilievo internazionale che ha riunito istituzioni, grandi player industriali, centri di ricerca, investitori, imprese innovative e startup selezionate della Regione Lazio, con la partecipazione di Eni, Enel, Terna, Enea, Dgenergy, la Banca europei degli onvestimenti. A illustrare il piano è stata la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli, mentre il tavolo di lavoro è stato coordinato da Francesco Marcolini, presidente di Lazio innova, soggetto attuatore dei bandi europei Fers della Regione Lazio. L’obiettivo principale è trasformare il territorio nel primo polo energetico e di tecnologie pulite in Italia, integrando grandi aziende, centri di ricerca e startup. “Vogliamo costruire un ecosistema sempre più competitivo, in cui imprese, ricerca e istituzioni lavorino insieme per rendere la transizione energetica un motore di sviluppo. La Regione Lazio crede fortemente nella crescita di una filiera dell’innovazione e punta a consolidare il proprio ruolo come leader della transizione energetica, capace di attrarre risorse, investimenti e talenti”, ha dichiarato la vicepresidente Roberta Angelilli. La strategia si sviluppa lungo quattro direttrici principali. In particolare Open innovation: a partire da settembre 2026 è prevista l’apertura di due hub, uno a Civitavecchia, finalizzato alla transizione energetica e l’altro nell’area Ostiense di Roma, un vero e proprio hub dell’Innovazione, dedicato alla sostenibilità ad alto valore tecnologico con Tavoli Internazionali di Open Innovation nei settori della produzione di energia verde, dei sistemi di accumulo e dell’intelligenza artificiale applicata all’energia. Poi ci sono investimenti e bandi dedicati all’innovazione: in uscita a settembre Filiere tecnologiche e Step-Fri, con una dotazione finanziaria di 85 milioni di euro di fondi europei Fesr, che prevedono uno specifico asse dedicato alle tecnologie green. Le misure consentiranno anche alle grandi imprese di assumere il ruolo di capofila, favorendo il cofinanziamento con investimenti privati. Terzo pilastro è l’cosistema dell’innovazione: da settembre saranno resi noti i soggetti selezionati attraverso procedura pubblica, tra cui un Fondo di Venture Capital e cinque acceleratori specializzati, che riceveranno complessivamente 26 milioni di euro da integrare con finanza privata, destinati a sostenere la crescita di startup innovative nel settore Cleantech nei prossimi tre anni. Infine, progetti europei: la Regione Lazio, con Enea, sta sviluppando progetti europei per oltre 10 milioni di euro dedicati a Smart Building Hubs, energie rinnovabili, sistemi di accumulo e intelligenza artificiale applicata all’energia, nell’ambito dei programmi I3 e Horizon Europe su ricerca e innovazione. Questa iniziativa si inserisce all’interno della più ampia rete degli Spazi attivi, gli incubatori fisici e digitali gestiti da Lazio Innova diffusi in tutta la regione (tra cui Roma, Ferentino, Bracciano e Viterbo), che offrono servizi di orientamento, mentorship e laboratori avanzati per fare impresa. La Regione Lazio “segue con attenzione il negoziato sul prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034, nel quale il tema dell’energia riveste un ruolo strategico – ha sottolineato Angelilli -. Al centro dell’attenzione il fondo europeo per la competitività, con una dotazione di 410 miliardi di euro, di cui 67,4 miliardi destinati alla transizione pulita e alla decarbonizzazione industriale, Horizon Europe per ricerca ed innovazione con 175 miliardi di euro e il meccanismo per collegare l’Europa, che prevede circa 30 miliardi di euro anche per le reti energetiche. L’obiettivo della Regione è cogliere tutte le opportunità europee per rafforzare la competitività del territorio, sostenendo innovazione, ricerca e transizione energetica”, ha concluso la vicepresidente della Regione Lazio.
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