La Cina intende integrare maggiormente l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie nell’istruzione speciale durante il periodo 2026-2030. Un piano d’azione elaborato da sette dipartimenti governativi prevede l’introduzione di assistenti intelligenti per l’apprendimento, insegnanti supportati dall’IA e strumenti digitali per aiutare gli studenti con disabilità, anche attraverso l’insegnamento a domicilio nei casi più gravi.
Il programma punta inoltre a sviluppare l’uso di IA, big data e realtà virtuale, migliorando le infrastrutture digitali delle scuole e ampliando le risorse disponibili sulla piattaforma nazionale per l’istruzione intelligente.
Nonostante i progressi, la digitalizzazione dell’istruzione speciale cinese è ancora in una fase iniziale e presenta carenze di risorse e applicazioni concrete. Il governo punta quindi a trasformare la tecnologia in uno dei principali motori dello sviluppo del settore.
I numeri mostrano già una forte crescita: nel 2025 la Cina contava 2.464 scuole speciali, 927.000 studenti e 85.100 insegnanti, mentre il tasso di iscrizione all’istruzione obbligatoria dei bambini con disabilità ha raggiunto il 97%. L’obiettivo è mantenere questo livello fino al 2030 e creare un sistema educativo più integrato, inclusivo e di alta qualità.







