Lavoro nel turismo, nel Lazio +26% dal 2022 ma 8 contratti su 10 sono a termine

Il turismo nel Lazio continua a crescere, ma con un equilibrio fragile tra aumento dell’occupazione e forte diffusione del lavoro a termine. Nel primo semestre del 2025 le attivazioni contrattuali sono aumentate del 26% rispetto al 2022, ma più di 8 rapporti su 10 risultano non stabili.

È la fotografia che arriva dai rapporti dell’Ente bilaterale del turismo del Lazio (Ebtl) realizzati con l’Università Roma Tre e presentati durante l’evento “Roma al Lavoro”, dedicato a formazione, orientamento e occupazione nel settore turistico.

Cresce l’occupazione, ma domina la precarietà

Nel Lazio, tra gennaio e giugno 2025, le attivazioni contrattuali nel turismo sono state circa 175 mila. Il dato segna una crescita significativa rispetto al 2022, ma anche un leggero calo rispetto ai due anni precedenti più recenti.

Il punto centrale resta però la struttura dei contratti: l’81,1% è a termine, una quota superiore alla media nazionale (73,8%). Ancora più rilevante è la presenza di contratti giornalieri, che nel Lazio raggiungono il 44,2% nel comparto turistico.

Secondo lo studio, il settore continua a garantire occupazione diffusa ma con forte rotazione della forza lavoro e scarsa stabilità contrattuale.

Chi lavora nel turismo: età, istruzione e dinamiche sociali

L’analisi evidenzia anche cambiamenti nella composizione dei lavoratori. Crescono le fasce più mature, in particolare quella tra i 55 e i 74 anni, e aumenta il peso dei lavoratori stranieri, sia a livello regionale che nazionale.

Sul fronte dell’istruzione, il quadro resta polarizzato. In Italia i lavoratori con basso livello di istruzione rappresentano circa il 60% del totale, mentre nel Lazio la quota è del 50,2%. I diplomati si attestano al 46,7% e i laureati al 2,4%, con un lieve aumento rispetto agli anni precedenti.

Interessante anche il dato di genere: nel Lazio si registra una leggera crescita dell’occupazione femminile (+0,2%), mentre cala quella maschile (-1,2%), segnalando un riequilibrio ancora lento ma in corso.

Un settore in espansione ma ancora instabile

Il turismo laziale si conferma quindi un comparto dinamico, sostenuto dalla ripresa dei flussi e dalla domanda di lavoro, ma caratterizzato da una forte instabilità occupazionale.

Le analisi presentate in Campidoglio evidenziano anche l’evoluzione futura delle professioni e la crescente importanza della formazione, in un settore che resta centrale per l’economia regionale ma che continua a fare i conti con precarietà e frammentazione contrattuale.

In sintesi, il turismo nel Lazio cresce, ma il lavoro che lo sostiene resta ancora in larga parte temporaneo.

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