La Zona logistica semplificata del Lazio entra nella fase operativa. Con l’insediamento del Comitato di indirizzo, la Regione compie il passo decisivo per trasformare la Zls da progetto a realtà, puntando a rafforzare il ruolo del Lazio come hub logistico a livello nazionale e mediterraneo.
Il Comitato, presieduto dal governatore Francesco Rocca, coordina le attività per favorire l’insediamento delle imprese nelle aree interessate, vigila sull’attuazione del Piano di sviluppo strategico e promuove la collaborazione tra enti e istituzioni. Ne fanno parte i rappresentanti dei ministeri delle Infrastrutture e delle Imprese, dell’Autorità portuale, del Consorzio industriale del Lazio e della Camera di commercio. Come uditori parteciperanno la Città metropolitana di Roma, le cinque Province e tutti i 64 Comuni coinvolti nella Zls.
“Oggi passiamo dalla programmazione all’operatività”, ha dichiarato Rocca, sottolineando che la Zls “non è soltanto un progetto infrastrutturale: è una scelta di futuro”. Il vicepresidente Roberta Angelilli ha ricordato che il Lazio è la regione che ha inserito il maggior numero di Comuni nella Zls, introducendo per la prima volta uno Sportello unificato con un unico punto d’accesso e un’unica autorizzazione. L’assessore al Bilancio Giancarlo Righini ha annunciato anche la figura di un commissario per l’attuazione della Zls, prevista nella variazione di bilancio approvata a fine maggio.







