Domani, venerdì 12 dicembre, “la Cgil torna in piazza in occasione dello sciopero generale, indetto per l’intera giornata di lavoro, contro una Legge di Bilancio ingiusta e dannosa per lavoratori, pensionati e giovani. Rivendichiamo misure concrete per aumentare salari e pensioni, fermare l’innalzamento dell’età pensionabile, dire no al riarmo, investire su sanità e istruzione, contrastare la precarietà, promuovere vere politiche industriali e del terziario, e realizzare una riforma fiscale equa e progressiva”. Lo dichiara in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio.
“La mobilitazione – continua la nota -coinvolgerà tutti i settori pubblici e privati, dalla scuola alla sanità, dalla pubblica amministrazione al trasporto pubblico locale, con la sola eccezione di Atac. A Roma il concentramento è fissato alle ore 9 in Piazza Vittorio, da cui partirà un corteo diretto ai Fori Imperiali, con arrivo nei pressi della Torre dei Conti. Nel corso del corteo interverranno le delegate e i delegati dei luoghi di lavoro, rappresentanti di associazioni, movimenti, reti e forze sociali, e sarà presente uno dei colleghi di Octay Stroici, l’operaio romeno di 66 anni morto in seguito alle ferite riportate nel crollo della Torre dei Conti del 3 novembre scorso. A concludere la manifestazione sarà il segretario generale della Fillea Cgil, Antonio Di Franco”.
“A Viterbo – precisa il sindacato – è previsto un presidio alle ore 10 in piazza della Repubblica; a Rieti il corteo partirà alle 10.30 da Piazza Cavour per concludersi in Piazza Cesare Battisti con un comizio nei pressi della Prefettura; a Latina il presidio si terrà alle ore 9 presso l’Ospedale Santa Maria Goretti in via Lucia Scaravelli, mentre a Formia l’appuntamento è alle 9 all’Ospedale Dono Svizzero in Piazza Risorgimento. A Frosinone il presidio principale è previsto alle 9:30 davanti alla Prefettura in via Vittorio Veneto, con un ulteriore presidio all’ingresso dello stabilimento ABB Sace all’inizio turno. Domani sarà un momento di grande partecipazione collettiva, aperto a tutte e a tutti, per portare al centro il valore del lavoro e ribadire la necessità di scelte politiche che promuovano giustizia sociale, diritti e migliori condizioni di vita”, conclude la Cgil di Roma e del Lazio.







