L’ultimo saluto di Monte San Biagio ad Aurora Livoli, ‘una violenza che lascia senza fiato’

“È difficile farsi ragione di tanta brutalità e sofferenza, una violenza e follia che ci lascia senza fiato. Ma come ha detto tuo papà, ‘non cerco vendetta ma giustizia’: vuole che tu riposi”. Durante la sua omelia ha parlato direttamente ad Aurora Livoli monsignor Luigi Vari, l’arcivescovo di Gaeta che ha celebrato i funerali della 19enne trovata senza vita in un cortile di un palazzo alla periferia di Milano il 29 dicembre, violentata e strangolata dopo essersi allontanata da casa. “Siamo una famiglia, e dobbiamo vivere questo momento mettendo in comune il nostro amore, la nostra speranza, il nostro pensiero per Aurora” ha proseguito il sacerdote, in una chiesa di san Giovanni Battista, a Monte San Biagio, gremita e dove in molti avevano in mano una rosa bianca, come quelle poggiate sulla sua bara di noce chiara, al fianco di una foto della giovane. “Siamo qui oggi con il cuore colmo di dolore: ogni parola appare fragile, insufficiente” ha aggiunto il sindaco di Monte San Biagio, Federico Carnevale, parlando con la voce spezzata dall’emozione prima che all’uscita del feretro dalla chiesa venissero lanciati dei palloncini bianchi nel cielo: “Aurora era una ragazza con una vita davanti: sogni, passioni, aspirazione, e la sua morte, così violenta e ingiusta, lascia un vuoto profondo”.

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