La stima di 500mila euro di danni dopo la tromba d’aria che mercoledì scorso si è abbattuta su Roma in relazione alla parte pubblica, tra alberi caduti e cartelli stradali, “si avvicinava” a quella reale ma, a livello generale, “è del tutto inutile dare i numeri perché sarebbe una presa in giro”. Così il sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri, nel corso di un sopralluogo nelle zone colpite.”Si è trattato di un evento eccezionale, tecnicamente un tornado – ha evidenziato Gualtieri -. Un evento estremo che si abbatte in maniera molto rara. La stima economica dei danni richiede un po’ di tempo. Appena avremo raccolto tutti i dati presenteremo una richiesta di calamità naturale alla Regione. Intendiamo intervenire subito sugli alberi di proprietà caduti ma non solo. Speriamo che ci siano le risorse per ristorare i cittadini”.
La dichiarazione dello stato di calamita‘ naturale da parte della Regione non garantisce un indennizzo automatico e integrale per i privati ma consente l’attivazione di procedure straordinarie per stanziare fondi pubblici per i ristori, generalmente parziali e subordinati all’approvazione di specifici bandi e decreti ministeriali.







