Mentana, intossicazione da cloro in piscina: bambino di 5 anni in codice rosso

Una nube tossica generata da un’anomala fuoriuscita di cloro ha provocato l’intossicazione di diverse persone, tra cui un bambino di 5 anni finito in codice rosso al pronto soccorso, in una piscina di Mentana, alle porte di Roma. L’episodio, secondo la Società italiana di medicina ambientale (Sima), non sarebbe un caso isolato ma l’ultimo di una serie di incidenti simili che si stanno moltiplicando negli impianti natatori italiani, con conseguenze dirette sulla salute dei cittadini.

A commentare il caso è il presidente Sima, Alessandro Miani, che spiega come i prodotti chimici utilizzati per la disinfezione delle acque – ipoclorito di sodio e di calcio, acido solforico, acido tricloroisocianurico, siano sostanze pericolose e in gran parte corrosive. Il rischio maggiore si verifica quando ipocloriti e cloroisocianurati entrano in contatto con i correttori di acidità: la reazione può liberare cloro gassoso, gas tossico per inalazione capace di causare intossicazioni acute anche gravi.

Secondo Miani, l’esposizione al cloro può provocare ustioni a naso, gola, occhi, trachea e vie aeree già dopo pochi minuti, oltre a tosse, emissione di sangue con l’espettorato, conati di vomito e difficoltà respiratorie. Nei casi di esposizione cronica si registrano invece congiuntiviti, anemie, bronchite cronica, alterazioni neuropsichiche e insufficienza renale, mentre nei casi più gravi si può arrivare a lesioni delle vie aeree e infezioni polmonari. I lavoratori del settore – addetti alla produzione di insetticidi e disinfettanti, alla metallurgia e alla potabilizzazione delle acque – restano le categorie più esposte al rischio.

Una finestra sul mondo

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Previsioni nel Lazio

Meteo Lazio
spot_imgspot_img

Ultime pubblicazioni

Categorie

spot_imgspot_img

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

spot_img