Il mercato immobiliare romano è in espansione, ma con un nodo sempre più stretto tra domanda e offerta. È quanto emerge dal focus sul mercato residenziale della Capitale presentato oggi dal Centro studi Tecnoborsa alla Camera di commercio di Roma, basato su dieci anni di indagini che hanno coinvolto circa 2.400 famiglie.
Roma si conferma prima in Italia per volume di compravendite, ma una quota crescente di famiglie resta senza risposta abitativa. Tra i fattori che alimentano il divario, la progressiva riconversione di una parte del patrimonio abitativo verso gli affitti brevi, fenomeno legato anche ai quasi 53 milioni di presenze turistiche registrate nel 2025, concentrate per l’86% nel centro storico.
Dopo il calo del 2014, gli acquisti hanno ripreso a crescere nell’ultimo decennio. Il mercato delle locazioni, in calo per anni, ha mostrato segnali di ripresa nel 2024, ma le previsioni al 2028 indicano una leggera flessione dell’accesso all’affitto, legata alle difficoltà reddituali delle famiglie e al credito più difficile. Cambierà anche la composizione dei nuclei familiari, con più single, anziani e famiglie monogenitoriali, il che influirà sulle tipologie abitative richieste. “Sarà la capacità di governare questi fattori a determinare la sostenibilità dello sviluppo residenziale romano nel prossimo futuro”, ha dichiarato il presidente di Tecnoborsa, Valter Giammaria.







