È partita la demolizione dello stabilimento Shilling di Ostia, posto sotto sequestro e abbandonato da anni. I lavori di rimozione dovrebbero concludersi entro settembre, per poi lasciare spazio alla riqualificazione dell’area. Il prossimo intervento in programma riguarderà l’ex Sporting.
Per l’avvio dei lavori, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha effettuato un sopralluogo alla rotonda di Ostia, accompagnato dal prefetto Lamberto Giannini e dall’assessore al Patrimonio Tobia Zevi. “Quello di oggi è un intervento molto importante per la riqualificazione e il decoro di Ostia – ha detto Gualtieri –. Lo stabilimento era sotto sequestro della Procura per ragioni di criminalità, e si creava una situazione di pericolo e di mancato decoro”. Grazie al lavoro congiunto delle istituzioni, la struttura è stata dissequestrata e, con la collaborazione di prefettura e vigili del fuoco, si sta procedendo alla demolizione, che consentirà di “realizzare una bellissima spiaggia libera, senza ostruzione alla vista all’arrivo dalla via Colombo”.
L’abbattimento dello Shilling permetterà inoltre di “aggredire anche l’altro rudere dell’ex Sporting che sta crollando, riqualificando un pezzo importante e pregiato del Lungomare che verrà restituito ai cittadini”, ha concluso il sindaco.
A dettare i tempi dell’operazione è l’assessore Zevi: “Per la demolizione ci vorranno pochi giorni. Poi ci sarà il lavoro faticoso e anche più oneroso in termini economici, di qualche settimana, dello smaltimento e della differenziazione dei rifiuti che sono speciali e hanno bisogno di un trattamento cauto e accurato. Entro settembre auspico riusciremo a rimuovere tutto”. Interpellato sulla presenza di amianto nell’area, Zevi ha risposto che al momento non è stato trovato.
L’operazione, coordinata circa due settimane fa in una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, è stata definita dal prefetto Giannini “molto importante perché permette a questi spazi di tornare nell’uso dei cittadini, evitando che diventino luogo di degrado”. Ostia, ha aggiunto il prefetto, ha avviato un percorso “irreversibile” per diventare “un mare bello per tutti i romani, ulteriore vanto di Roma”.







