Oltre 6 mila euro di sanzioni e 50 chili di alimenti sequestrati al mercato di Primavalle di Roma: è il bilancio dei controlli coordinati dalla Questura di Roma, che hanno visto impegnati agenti della polizia di Stato del distretto Primavalle, la Capitaneria di Porto di Fiumicino, personale dell’Asl Roma 1 e dell’Ispettorato del Lavoro. L’operazione, inserita in una più ampia strategia di presidio del territorio e tutela della salute pubblica, ha riguardato l’intera area mercatale con verifiche di natura amministrativa, igienico-sanitaria e lavoristica. Durante i controlli sono stati ispezionati esercizi commerciali, depositi, lavoratori e prodotti destinati alla vendita, con particolare attenzione alle attività del settore ittico. Le verifiche hanno fatto emergere diverse irregolarità, con sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 6.000 euro e il sequestro e blocco ufficiale di oltre 50 chilogrammi di alimenti.
In particolare, tre attività dedite alla vendita di prodotti ittici sono state sanzionate per la commercializzazione di pesce privo della prescritta documentazione di tracciabilità e conservato in condizioni non conformi alla normativa vigente. Tra le criticità riscontrate, il mancato funzionamento delle celle per la produzione del ghiaccio, all’interno delle quali erano conservati oltre tre chilogrammi di pesce in avanzato stato di deterioramento, e la conservazione del prodotto a temperatura ambiente in acqua stagnante in un altro esercizio. Ulteriori irregolarità hanno riguardato carenze strutturali e igieniche, tra cui l’assenza di sistemi di protezione dagli infestanti, la mancanza di acqua calda e l’utilizzo di banchi refrigerati in aree esterne non idonee alla vendita di alimenti.
L’attività ispettiva ha interessato anche un ristorante della zona, dove gravi carenze igienico-sanitarie, violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e mancanza di tracciabilità degli alimenti hanno portato alla sospensione immediata dell’attività. All’interno della cucina sono state riscontrate condizioni di degrado, con sporco sulle superfici, frigoriferi non funzionanti, assenza di aerazione e la presenza di un volatile negli ambienti di preparazione degli alimenti. Analoghe criticità sono state rilevate nella sala somministrazione, con accumuli di sporcizia, muffa sulle pareti e strutture degradate. La terrazza del locale risultava utilizzata come deposito improvvisato. Sono stati inoltre rinvenuti alimenti a base di carne e pesce scongelati e ricongelati, privi di documentazione di tracciabilità. Gli alimenti non idonei al consumo sono stati sequestrati. Nel complesso, nel corso delle operazioni sono state identificate 30 persone, di cui quattro cittadini stranieri.







