Rintracciato e fermato dagli agenti della polizia di Stato un giovane accusato di essere il responsabile di una serie di aggressioni ai danni di alcune donne nel quartiere Esquilino di Roma. Nei suoi confronti, gli investigatori hanno eseguito la misura di sicurezza della libertà vigilata, accompagnata dall’obbligo di sottoposizione ad un programma terapeutico, emessa dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura. L’indagine, condotta dagli investigatori del commissariato Esquilino e coordinata dai Pm di piazzale Clodio, ha preso il via dalla denuncia sporta da una donna, che era stata aggredita da un uomo all’inizio di maggio. L’odierno indagato avrebbe cercato di colpirla al volto, riuscendo però ad attingerla esclusivamente alla spalla grazie alla prontezza di riflessi della vittima. Quest’ultima è stata poi soccorsa da alcuni passanti, uno dei quali, prima che l’autore dell’aggressione riuscisse a disperdersi tra i passeggeri presso la fermata metropolitana “Cavour”, è riuscito a fotografarlo di spalle, ritraendo gli indumenti da lui indossati al momento dell’episodio. Partendo dalla denuncia sporta dalla vittima, gli investigatori sono poi risaliti a un altro episodio risalente a dieci giorni prima. Anche in quell’occasione, l’uomo, senza alcun motivo apparente, avrebbe aggredito un gruppo di donne mentre si allenavano all’aperto nel parco di Colle Oppio. Le risultanze investigative e le relative denunce successivamente raccolte sono state tramesse alla Procura.
A corroborare il quadro indiziario a carico dell’uomo sarebbe stata un’ulteriore aggressione successivamente consumata nei confronti della prima denunciante sul suo posto di lavoro. Rintracciato dagli stessi agenti in una sistemazione di fortuna all’interno dello stesso parco del Colle Oppio, alla luce delle sue condizioni psicofisiche, d’intesa con la Procura, è stato quindi ricoverato nel reparto psichiatrico di un ospedale specializzato. Gli approfondimenti successivi hanno consentito di ricostruire in capo all’odierno indagato la riconducibilità di quattro aggressioni ai danni di altrettante donne a bordo di un convoglio ferroviario. Alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori del commissariato di Esquilino, la Procura presso il Tribunale di Roma ha chiesto al Gip l’emissione di una misura di sicurezza che, parallelamente all’evolversi dei singoli procedimenti giudiziari, potesse scongiurare il reiterarsi delle predette condotte e, al contempo, garantire la risocializzazione del presunto responsabile. Nei suoi confronti, il Gip presso il Tribunale di Roma ha quindi disposto la misura della libertà vigilata, accompagnata dall’obbligo di sottoposizione ad un programma terapeutico appositamente predisposto dagli specialisti del Csm. La misura è stata poi notificata ed eseguita dagli stessi agenti del commissariato Esquilino.







