Dopo il sabato sfortunato per gli 11 di Sarri che si sono visti negare un rigore per fallo di mano con una scena particolare in cui l’arbitro viene chiamato al VAR e annuncia il fallo di mano di Pavlovic ma poi nega il rigore per un fallo di trattenuta sullo stesso giocatore rossonero. Il risultato finale di 1-0 non rende giustizia alla bella gara dei biancocelesti.
Ieri in scena all’Olimpico La capolista Roma che vuole confermare il suo posto e un Napoli rilanciato verso la vetta.
Partita tattica con i partenopei guardinghi anche per le numerose assenza.
Roma cerca il possesso palla ma non riesce ad affondare, fino al fattaccio del 36′ quando viene rubata palla a Konè a centrocampo con un evidente fallo. L’azione prosegue fino al lancio su Neres che infila l’incolpevole Svilar.
Il solito Aureliano al VAR tace e tutti vanno verso il centro del campo. La Roma protesta ma nessuno fa nulla. Reo di aver ricominciato a giocare a Konè non viene riconosciuto il fallo subito.
La partita poi scorre lenta. La Roma, oggi priva di Gasperini per squalifica, cambia molto. Al 60′ entra Dybala, dopo Baldanzi e negli ultimi 20′ anche El Shaarawy e Bailay, ma nulla cambia.
Conte blinda il match e ai capitolini manca la forza di sferrare il colpo. Pochi i tiri in porta. L’unico a impegnare Milinkovic Savic è Baldanzi con un bel tiro da 15 metri.
Con questa partita la Roma perde il terzo scontro diretto su altrettante gare. Sembrerebbe ancora non all’altezza del primo posto, anche se è soltanto a un punto e sembra non mollare la presa.







