Non solo la sicurezza, ma anche la poca pulizia: è questo il problema intorno alle aree delle stazioni nella Capitale. A dirlo solo i comitati di commercianti e residenti che denunciano una situazione di degrado nelle cosiddette zone rosse – le tre aree di Roma dove sono previsti presidi rafforzati delle forze dell’ordine, sia Termini, Esquilino e Tuscolana – con strade disseminate di escrementi, cocci di bottiglie e altri rifiuti, e che puzzano di urina.
A Termini, il sottopasso tra via Giolitti e via Marsala è una zona in cui vivono tanti senzatetto. “I controlli adesso ci sono ma per strada si trovano spesso escrementi lungo il cammino. Io frequento la palestra di Termini, vengo da San Lorenzo, e devo fare attenzione a dove metto i piedi. È ingestibile”, racconta William, 30 anni, di ritorno dalla palestra.
“All’altezza della farmacia e del supermercato su via Marsala c’è il punto più critico dopo la stazione, specie di notte”, racconta un dipendente di un cambiavalute davanti alla stazione. E così concorda anche Roberto, che lavora al Binario Zero Caffè, proprio davanti alla farmacia di via Marsala e dice: “Noi d’estate restiamo aperti fino alle 2:00 di notte e spesso assistiamo a situazioni di degrado. A volte i turisti vengono disturbati”.
Verso piazza Vittorio Emanuele, nel cuore del quartiere Esquilino, da un po’ di tempo circolano le volanti della polizia e in direzione del mercato sono numerose le pattuglie e i presidi degli agenti. “Gli scippi sono all’ordine del giorno: dal cellulare al portafoglio”, racconta Patrizia, sorella della proprietaria di un’edicola accanto all’uscita della metropolitana. Sul degrado nella zona però “occorre prendere tante precauzioni – sottolinea, mentre riordina i giornali -. Per esempio quando si va a buttare la spazzatura nei cassonetti usiamo mascherina e guanti per la presenza di feci”. E poi, nata e cresciuta in via Emanuele Filiberto, è anche la signora Rosa, di circa 70 anni che ha visto nel tempo il quartiere cambiare: “Il degrado non riguarda solo i senzatetto ma anche persone ben vestite: aspettano l’autobus alla fermata e urinano per terra”.
E alla stazione Tuscolana la situazione non è migliore: sono tanti gli oggetti abbandonati davanti all’ingresso tra cocci di vetro, vestiti, cartoni, lattine e contenitori di cibo svettano le buste piene di escrementi, e qualcuno ha lasciato anche un passeggino. “Qui si vedono sempre le stesse persone senza tetto, bevono e creano problemi. È una stazione piccola, ma i problemi sono quelli comuni a tutte le stazioni”, commenta un edicolante su via Tuscolana. Il problema, quindi, anche qui non si limita alla sicurezza. “Davanti al bar ci sono stati episodi di accoltellamenti, e di sera alla stazione si prendono a calci e pugni. Le donne che cercano di raggiungere le banchine vengono insultate. Due settimane fa hanno sfrattato i senzatetto della stazione, ma resta il problema dell’igiene”, denuncia Mattia, proprietario dello Spiritual Bar. I residenti chiedono maggiore sorveglianza, soprattutto nelle ore serali. “Sarei contenta se ci fossero più controlli – racconta una donna su via Gela -. Ma ci vuole innanzitutto più pulizia”, conclude.







