Il diluvio nella serata dell’Olimpico accoglie i 22 che vogliono assolutamente vincere per non perdere terreno in classifica.
In curva sud una scenografia degna dei grandi eventi, dedicata ad Antonio De Falchi, tifoso scomparso il 4 giugno 1989 per un vile pestaggio.
La carica dei tifosi spinge la Roma a svolgere un primo tempo tutto all’attacco e soltanto per l’imprecisione di Malen che ci prova al 1′ e al 19′ non riesce a chiudere in vantaggio. Anche Cristante ci prova allo scadere con una girata da pochi passi che Maignan miracolosamente respinge d’istinto.
Il Milan non pervenuto fino a quando si ferma Konè per infortunio muscolare. Al primo tiro su calcio d’angolo al 63′, la mette dentro De Winter di testa marcato, non si sa bene perchè dal piccolo Wesley.
I giallorossi potrebbero scomporsi, ma dopo dieci minuti, al termine di un’azione in velocità sulla sinistra, dal cross del solito Celik, la mano larga di Bartesaghi ferma la palla e Colombo non ha dubbi: Calcio di rigore.
Maignan tenta di far innervosire Pellegrini dal dischetto, ma si prende un bel giallo. Dagli 11 metri il capitano non sbaglia; rincorsa breve e palla in angolo sinistro.
Gasperini, dopo aver inserito Pisili per Konè, mette dentro anche Robino Vaz, e Lorenzo Venturino, appena arrivato dal Genoa.
Finisce 1-1. Il primo punto della Roma contro una grande la riporta al terzo posto con il Napoli. Zona Champions e consapevolezza di poter competere finalmente ad armi pari con tutti in serie A.
Mister Allegri ha riconosciuto una certa superiorità della Roma soprattutto nel primo tempo, ma si dice soddisfatto del punto guadagnato sul Napoli. “L’obiettivo del Milan è quello di entrare tra le prime 4”
Gasperini chiosa ironicamente la conferenza posta gara definendo “La stagione fallimentare perchè sarà difficile vincere lo scudetto se l’Inter non crollerà”







