Una giornata di memoria oggi al quartiere ebraico di Roma, per ricordare la deportazione di oltre mille ebrei romani il 16 ottobre del 1943. Anche quest’anno, nell’82mo anniversario del rastrellamento, le massime autorità cittadine hanno deposto una corona di fiori al Portico d’Ottavia e hanno osservato un minuto di silenzio. “In questa piazza, oltre mille ebrei, 82 anni fa, furono strascinati fuori dalle loro case e portati via con i camion per essere assassinati ad Auschwit. Erano persone famiglie normali, civili, c’erano tante donne, bambini e anziani. Questo deve farci riflettere su fino a dove può arrivare l’odio e la violenza. Dobbiamo vigilare”, ha detto il presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun.
Quella di oggi, per il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, “è una data che ricorda uno dei momenti più terribili della storia della nostra città, una giornata di crimine contro cittadini romani che furono rastrellati soltanto perché ebrei, che furono portati via a morire con una ferocia, una crudeltà e una pianificazione agghiacciante, questo ci deve portare a non dimenticare mai la Shoah e i crimini commessi. Nel nostro Paese – ha detto – purtroppo ci sono stati complici, ma ci sono stati anche tanti giusti che si sono battuti per difendere la vita dei romani e degli ebrei che hanno subito un terribile genocidio per mano del nazismo. Abbiamo il dovere di non dimenticare mai e lo faremo sempre accanto alla comunità ebraica di Roma, lo facciamo tutti gli anni e lo faremo sempre, perché abbiamo il dovere di non dimenticare a che cosa può portare l’abbisso del genere umano”.
Per l’assessore della Regione Lazio, Fabrizio Ghera: “Oggi tutte le istituzioni sono compatte per il ricordo di un momento bruttissimo della storia che va commemorato da tutti, senza alcuna distinzione, per far sì che queste cose non si ripetano più”. Sono diverse le iniziative in programma oggi in città per commemorare la deportazione. Tra le altre questa sera è prevista la commemorazione insieme alla Comunità di Sant’Egidio sempre al Portico d’Ottavia, centro del quartiere ebraico della Capitale.







