Roma, riapre l’area archeologica di via delle Botteghe Oscure: restaurato il tempio repubblicano

Torna visitabile al pubblico l’area archeologica di via delle Botteghe Oscure, che conserva i resti di un tempio romano di età repubblicana scoperto nel 1938 durante i lavori di ampliamento della strada. Il restauro, realizzato dalla Sovrintendenza capitolina ai Beni culturali con fondi del Pnrr (capitolo Caput Mundi) ha riguardato il consolidamento delle colonne di peperino superstiti, deteriorate da fenomeni di degrado strutturale e superficiale. Sono stati inoltre installati un nuovo impianto di sicurezza e un sistema di illuminazione artistica per valorizzare il sito anche nelle ore serali.

Il complesso monumentale comprendeva un tempio circondato da un quadriportico, successivamente restaurato in epoca domizianea dopo l’incendio dell’80 dopo Cristo. Secondo una delle ipotesi più accreditate, si tratterebbe del tempio dedicato alle Ninfe, parte della Porticus Minucia Frumentaria, dove in epoca imperiale veniva distribuito gratuitamente il grano alla popolazione.

“Restituiamo alla città un luogo di grande valore storico”, ha detto il sindaco Roberto Gualtieri. “Il sito sarà visitabile su prenotazione e la sera sarà illuminato”. Il sito dialoga direttamente con i templi dell’area sacra di Largo Argentina, a pochi passi di distanza.

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