Sarà visitabile per la prima volta un nuovo settore del Sepolcreto della via Ostiense presso la Rupe di San Paolo, uno dei più significativi complessi funerari della Roma antica. Si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza, conservazione, restauro e musealizzazione, realizzati dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nell’ambito del programma PNRR – Caput Mundi.
Gli interventi hanno riguardato il consolidamento delle murature, il restauro degli antichi intonaci e la rimozione della vegetazione infestante dalla rupe. È stato inoltre realizzato un nuovo percorso di visita con pannelli didattici, riproduzioni in scala naturale degli affreschi originali — oggi conservati al Museo di Porta San Paolo — un impianto di illuminazione scenografica e nuovi sistemi di sicurezza e videosorveglianza.
“Grazie al programma Caput Mundi e alle risorse del PNRR, inauguriamo oggi una nuova area archeologica mai visitata prima, un luogo che racconta la storia di Roma con straordinaria autenticità”, ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri, sottolineando come il sito riporti all’attenzione dei cittadini un patrimonio meno conosciuto, capace di arricchire l’offerta culturale della città.
Il settore riaperto conserva nove tombe portate alla luce tra il 1932 e il 1933, che documentano l’evoluzione delle pratiche funerarie romane tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C. Di particolare rilievo la camera sepolcrale scoperta nel 1953, decorata con affreschi del II-III secolo d.C. raffiguranti Prometeo che plasma l’uomo con Atena che gli infonde la vita.







