Venerdì 27 giugno i taxi romani incrociano le braccia. Lo sciopero, proclamato dall’Unione sindacale di base (Usb), prevede il fermo del servizio dalle 8 alle 22 nel rispetto delle fasce di garanzia.
La protesta è diretta contro il Campidoglio, accusato di prendere decisioni unilaterali senza consultare la categoria. Tra i temi al centro della contestazione il mancato contrasto all’abusivismo e alla concorrenza sleale degli Ncc. “Non possiamo accettare di essere semplici esecutori di scelte prese da chi ignora la realtà della strada,” ha dichiarato Riccardo Cacchione, coordinatore Usb taxi, avvertendo che se l’amministrazione “non invertirà la rotta” la mobilitazione proseguirà.







