San Pietro apre le terrazze con proiezioni e modelli

Questa mattina, 16 febbraio 2026 alle ore 11.30, nella Sala Stampa della Santa Sede a Città del Vaticano, si è svolta la conferenza stampa di presentazione ufficiale del progetto “Oltre il visibile”, realizzato da Eni in collaborazione con la Fabbrica di San Pietro nell’ambito delle celebrazioni per il IV Centenario della Dedicazione della Basilica di San Pietro (1626-2026). 

All’evento hanno partecipato autorità istituzionali e tecniche tra cui:

  • Cardinale Mauro Gambetti, O.F.M. Conv., Arciprete della Basilica Papale di San Pietro e Presidente della Fabbrica di San Pietro;
  • Claudio Granata, Direttore Stakeholder Relations & Services di Eni;
  • Alberto Capitanucci, Senior Advisor Progetti Speciali della Fabbrica di San Pietro;
  • Annalisa Muccioli, Responsabile Ricerca e Sviluppo e funzioni tecniche di Eni;
  • Jacopo Veneziani, storico dell’arte. 

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Durante la presentazione è stato evidenziato come il progetto non sia un semplice studio accademico, ma un sistema integrato e permanente di monitoraggio strutturale digitale della Basilica che combina:

  • un modello digitale tridimensionale interattivo dell’intero complesso monumentale, capace di unire dati architettonici, geologici e strutturali;
  • reti avanzate di sensori installati su facciata, cupola e aree critiche, in grado di rilevare spostamenti millimetrici e inclinazioni minime in tempo reale;
  • l’analisi del sottosuolo e delle fondazioni, solitamente non accessibili, grazie a tecnologie geofisiche e geologiche all’avanguardia;
  • una copertura di circa 80 000 metri quadrati di superficie, tra parti visibili e non visibili della Basilica. 

Claudio Granata di Eni ha sottolineato che l’iniziativa è frutto di 18 mesi di lavoro tra studi preliminari e attività operative, con oltre 4 500 ore di lavoro dedicate sul campo, e rappresenta una delle applicazioni più avanzate al mondo di digitalizzazione e monitoraggio permanente di un patrimonio storico di questa scala e complessità. 

La visione condivisa tra Eni e la Fabbrica di San Pietro è di trasformare questo modello non solo in strumento di tutela strutturale, ma anche in una “mappa dinamica” di conoscenza della Basilica, utile per pianificare con maggiore consapevolezza ogni intervento di manutenzione e conservazione nel lungo periodo.  

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