Da simbolo di una crisi che aveva messo a rischio una delle eccellenze italiane della riabilitazione e della ricerca neuroscientifica, a modello di rilancio istituzionale. La Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma rinasce con un nuovo assetto proprietario: dall’1 luglio l’Istituto è passato alla Fondazione Life, segnando la conclusione della gestione commissariale avviata il 7 ottobre 2024, che ha permesso di risanare una grave situazione debitoria.
Il piano di rilancio è stato presentato oggi nel centro congressi dell’Istituto dal ministro delle Imprese Adolfo Urso, dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Tra le novità: un nuovo sistema di accreditamento, l’aumento dei posti letto da 325 a 365, e il rafforzamento dell’organico con circa 100 nuovi infermieri, oltre 70 professionisti della riabilitazione, 26 operatori socio-sanitari e 24 dirigenti medici. Prevista anche l’apertura di un nuovo padiglione per la riabilitazione ambulatoriale, già inaugurato.
“Si apre una nuova fase nella storia di un centro che si è affermato come punto di riferimento nazionale e internazionale nel campo delle neuroscienze”, ha dichiarato Schillaci, ricordando gli investimenti destinati alla ricerca: oltre 3,5 milioni di euro per la partecipazione a programmi come Horizon Europe e circa 14 milioni di euro ottenuti attraverso il Pnrr.
Il ministro Urso ha sottolineato la sintonia istituzionale che ha permesso di salvare un dossier “che sembrava compromesso”, garantendo continuità occupazionale e nuovi investimenti. Visibilmente commosso il presidente Rocca, che ha ricordato l’impegno preso quasi tre anni fa davanti ai lavoratori dell’Istituto, annunciando non meno di 150 nuove assunzioni complessive. A fine anno la forza lavoro del Santa Lucia raggiungerà circa 1.000 dipendenti.







