Ieri sera, il quartiere San Lorenzo a Roma è stato teatro di violenti scontri durante il corteo organizzato per ricordare Ramy Elgaml, il giovane di 19 anni morto durante un inseguimento con i carabinieri a Milano. La manifestazione, inizialmente pacifica, ha visto la partecipazione di centinaia di persone, molte delle quali appartenenti a gruppi antagonisti e collettivi studenteschi.
La situazione è degenerata intorno alle 20:00, quando un gruppo di manifestanti ha iniziato a lanciare bombe carta e fumogeni contro un supermercato e le forze dell’ordine schierate per garantire la sicurezza del corteo. La tensione è aumentata rapidamente: i manifestanti più estremi, con volti coperti da sciarpe e cappucci, hanno danneggiato alcune vetrine, incendiato cassonetti e cercato lo scontro fisico con gli agenti.
La polizia, dopo diversi avvertimenti, è intervenuta con cariche di alleggerimento per disperdere i facinorosi. Gli scontri si sono protratti per oltre un’ora, lasciando dietro di sé un bilancio pesante: otto agenti feriti, di cui due trasportati in ospedale, e danni significativi alle attività commerciali della zona. Alcuni manifestanti sono stati fermati, e la loro posizione è ora al vaglio delle autorità.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha condannato duramente l’accaduto, dichiarando: “Questi episodi di violenza sono inaccettabili. Non si può trasformare una tragedia in un pretesto per devastazioni e aggressioni. La mia solidarietà va agli agenti feriti e a tutti coloro che hanno subito danni”.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha elogiato l’operato delle forze dell’ordine: “Ringrazio le donne e gli uomini della polizia per la gestione equilibrata di una situazione complessa, a tutela della sicurezza pubblica”.
Dall’opposizione, il Partito Democratico ha espresso una ferma condanna degli atti di violenza, sottolineando l’importanza di distinguere il diritto alla protesta dalle azioni vandaliche. Il Movimento 5 Stelle, invece, ha richiamato l’attenzione sulla crescente tensione sociale, invitando al dialogo e al rispetto reciproco.
Questi scontri, l’ennesimo episodio di violenza durante una manifestazione nella Capitale, sollevano interrogativi sulla capacità di garantire il diritto a protestare senza che venga compromessa la sicurezza pubblica. Intanto, le autorità stanno lavorando per identificare i responsabili e riportare la calma nel quartiere.







