Imparare a fare impresa sui banchi di scuola, e poi misurarsi con i migliori d’Italia. È questa la filosofia dei Campionati di imprenditorialità promossi da Junior Achievement Italia, che per la prima volta portano la loro finale nazionale a Roma. La competizione si svolge nella sede della Città metropolitana a Palazzo Valentini e al dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, con 330 squadre in gara per un totale di oltre 6.000 studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
I team arrivano alla finale dopo un percorso iniziato nelle aule, attraverso programmi come “Impresa in azione”, e proseguito con 14 tappe territoriali e due competizioni online. Ogni squadra ha dato vita a una mini-impresa con un progetto originale, sviluppato e affinato durante l’intero anno scolastico con il supporto di docenti, tutor e professionisti del settore. Quasi 900 tra insegnanti, volontari e giudici hanno accompagnato il processo di selezione.
La posta in gioco è alta: la squadra vincitrice entrerà nell’Albo nazionale delle eccellenze del Ministero dell’Istruzione e del Merito e volerà a Riga dal 7 al 10 luglio per partecipare alla Gen-E, la più grande competizione europea dedicata all’imprenditorialità giovanile. L’edizione 2026 si svolge inoltre in parallelo con l’High-level event della European alliance for apprenticeships, promosso dalla Commissione europea, a sottolineare la dimensione continentale di un’iniziativa che punta a colmare il divario tra formazione scolastica e mondo del lavoro.







