Veniva molestata da un ex collega di lavoro. Dopo persecuzioni, appostamenti sotto casa e bigliettini lasciati sul parabrezza della sua auto, il sessantunenne romano è stato arrestato per atti persecutori.
Nell’ultima chiamata fatta alla Polizia di Stato, la donna si trovava in un locale in zona Appia Claudio con due amici. Resasi conto che l’ex collega stava parcheggiato fuori ad aspettarla, decise di chiamare subito il 112. Il tempestivo arrivo delle forze dell’ordine ha fatto sì che l’uomo venisse identificato e arrestato. Nell’auto sono state ritrovate delle scatole, dei pacchetti regalo, uno spray al peperoncino, e degli hard disk esterni.
Secondo quanto ricostruito dai poliziotti l’uomo più volte avrebbe perseguitato la donna. Nonostante i due abitassero a 20km di distanza, si presentava sotto casa della vittima, lasciandole biglietti sul parabrezza o cercando di raggiungerla tramite sms o email. L’avvenimento più grave è stato quando l’uomo la seguì per 200km mentre la vittima si recava nel luogo di villeggiatura.
L’arresto è potuto avvenire in seguito a prove video consegnate dalla vittima all’autorità giudiziaria.







