L’Antico Caffè Greco di via dei Condotti perde i suoi tesori e finisce in tribunale. Lo storico locale romano si è ritrovato spogliato del suo patrimonio artistico alla vigilia dello sfratto definitivo. Quadri d’epoca, tavolini storici e arredi in velluto sono stati rimossi in segreto. Un tesoro dal valore di oltre un milione e mezzo di euro, stipato in due magazzini di nascosto.
L’operazione senza autorizzazione ha fatto scattare le indagini dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. Ora l’ex amministratore Carlo Pellegrini andrà a processo il prossimo ventun gennaio. L’accusa è di aver violato il Codice dei Beni Culturali. Quegli arredi erano infatti protetti da un vincolo di inamovibilità che li legava per sempre al locale.
I beni sono stati ritrovati e sequestrati dal giudice tra il centro e il quartiere Prati. La difesa sostiene che il trasferimento fosse urgente per proteggere le opere da umidità e impianti difettosi. Per gli inquirenti si tratta però di un pretesto privo di reale emergenza. La comunicazione al Ministero è infatti arrivata a cose già fatte.
Si chiude così un contenzioso decennale tra la vecchia gestione e la proprietà dell’Ospedale Israelitico. Mentre la giustizia fa il suo corso, lo storico ritrovo letterario attende un nuovo futuro. Un bando di gara deciderà presto la nuova gestione, che potrebbe passare a un noto marchio dell’alta moda.







