La presentazione della nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma ha offerto l’occasione per tracciare un bilancio e annunciare appuntamenti che guardano lontano, con una visione che punta a portare la lirica oltre i confini del teatro storico di piazza Beniamino Gigli.
La prima data da segnare in agenda è il primo luglio, quando apriranno le vendite degli abbonamenti, disponibili online e al botteghino. Il sindaco di Roma e presidente della fondazione Teatro dell’Opera, Roberto Gualtieri, ha sottolineato con soddisfazione che i prezzi restano invariati rispetto alla stagione precedente, invitando i romani ad approfittarne.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è il ritorno del Teatro Valle. A ottobre 2027 il teatro storico della capitale — a lungo chiuso e al centro di anni di polemiche sulla sua gestione — ospiterà la sua prima opera lirica: la Cenerentola di Gioacchino Rossini. “È bello che le istituzioni collaborino e siamo felici di riaprire il Valle”, ha dichiarato Gualtieri, leggendo nell’evento un segnale di ritrovata collaborazione tra le istituzioni culturali della città.
Il 23 maggio 2027 sarà invece la data di uno spettacolo dal forte valore civile: nel trentacinquesimo anniversario delle stragi di mafia, il Teatro dell’Opera e l’Accademia di Santa Cecilia dedicheranno una serata alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. “Ricorderemo quello che è accaduto e le verità che ancora non sono note”, ha annunciato il sovrintendente Francesco Giambrone, sottolineando l’impegno del teatro a non limitarsi al repertorio ma a farsi strumento di memoria collettiva.
Intanto l’Opera Camion – il palcoscenico itinerante che porta la lirica nei quartieri periferici della città – si conferma uno dei progetti di maggior successo. “Sta superando ogni previsione di partecipazione”, ha detto Gualtieri, aggiungendo con ironia che “tra un po’ ci sarà un tema di gestione dell’ordine pubblico”.







