Termovalorizzatore Roma: i rifiuti viaggeranno sui treni di notte

Viaggeranno sui treni di notte, quando non circolano i convogli commerciali, le 600mila tonnellate di rifiuti indifferenziati diretti al termovalorizzatore di Roma, il quale per il raffreddamento – dopo la bocciatura regionale sui quattro pozzi di captamento – utilizzerà acque riciclate provenienti dai depuratori. È quanto emerso dalla seduta straordinaria del consiglio del Municipio Roma IX dedicata al termovalorizzatore che sorgerà a Santa Palomba e per il quale è atteso, entro il 7 novembre, un riscontro della società proponente, Renew Rome, sulle richieste di integrazioni formulate dalle istituzioni.

Intanto il 14 ottobre scorso la giunta capitolina ha ratificato il protocollo d’intesa tra Ferrovie dello Stato e il Comune di Roma per il trasporto su rotaia dei rifiuti. La delibera prevede l’attivazione di “azioni congiunte per lo sviluppo della logistica ambientale e dell’igiene urbana, dei livelli di connettività e del presidio sociale e territoriale delle stazioni minori, nel perimetro territoriale cittadino e metropolitano”. Nell’atto non sono indicati i siti di trasferenza che andranno comunque individuati e i conseguenti percorsi ferroviari per il trasporto degli scarti. Con il documento tuttavia si istituisce la cabina di regia composta da una rappresentanza di Fs (Sabrina De Filippis) e del Comune di Roma (Albino Ruberti). Ciascuna parte potrà designare propri referenti delegati ai fini del coordinamento delle rispettive attività. Il protocollo ha durata triennale e potrà essere rinnovato, alla scadenza del primo triennio, di anno in anno previo accordo tra le parti, da perfezionarsi tre mesi prima della data di ciascuna scadenza.

Nel corso della seduta l’assessora ai Rifiuti di Roma, Sabrina Alfonsi, ha spiegato che “anche quando Roma raggiungeà il 70 per cento di raccolta differenziata, resteranno 660 mila tonnellate l’anno di indifferenziato” e di queste 600 mila l’anno saranno destinate al termovalorizzatore. “Arriveranno in treno – ha chiarito Alfonsi – non andranno con i camion sull’Ardeatina, si sfrutteranno gli orari notturni che non sono utilizzati dal trasporto delle merci. Questo aveva chiesto il Municipio e questo è stato accordato”. Per il raffreddamento, invece, “questo impianto non userà l’acqua dei pozzi, userà acqua da riciclo da depuratore, nessuno dei quattro pozzi sarà fatto, secondo le prescrizioni che sono state dette, non potranno fare l’impianto se non osservano le prescrizioni”. Per quanto riguarda le preoccupazione collegate alla salute pubblica, Alfonsi ha replicato a consiglieri e cittadini: “La Vis, la Valutazione di impatto sanitario, è prevista, abbiamo fatto una prescrizione e sarà fatta contemporaneamente all’inizio della costruzione”. Mentre sull’area “nessuno ha detto che la località non è idonea, la località è idonea dal primo momento, non raccontiamo fandonie. Se qualcuno pensa questo e lo ha scritto nelle osservazioni, non è che questo diventa verità”, ha sottolineato. Infine Alfonsi ha ricordato: “Gli oneri concessori ricadranno nel territorio, sono molto importanti e non è ancora stato deciso come spenderli ma questo può essere definito tutti insieme”.

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