“Via la parola antifascismo”, tensione alla Consulta studenti di Roma: sfiorata la rissa

Tensione alla Consulta provinciale degli studenti di Roma dopo la decisione di eliminare la parola “Antifascismo” dal nome di una commissione. Alcuni studenti di sinistra hanno occupato simbolicamente la plenaria accusando la maggioranza di aver modificato il nome senza voto dell’assemblea.

La protesta è degenerata in spintoni e momenti di forte tensione tra studenti di destra e sinistra, con l’intervento della polizia per evitare che la situazione peggiorasse. Le due parti si accusano a vicenda delle aggressioni: Azione Studentesca parla di attacco organizzato dalla Rete degli studenti-Cgil, mentre le organizzazioni di sinistra denunciano “forzature antidemocratiche”.

La vicenda è diventata anche un caso politico, con esponenti di Fratelli d’Italia che condannano le violenze e deputati del Pd che criticano la rimozione della parola “antifascismo” senza un voto democratico.

La sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti, parla di aggressione da parte di esponenti della Rete degli Studenti-Cgil nei confronti degli studenti di Azione Studentesca, con lanci di sedie verso il tavolo della presidenza e il ferimento di una studentessa della Consulta, che avrebbe riportato lesioni.

Gli studenti di Osa hanno annunciato un corteo per il 13 giugno da piazzale del Verano, a Roma.

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