Stop del Tribunale amministrativo regionale del Lazio alla nuova disciplina sperimentale per il carico e lo scarico delle merci nel centro storico di Roma, in vigore dal 7 settembre e prevista fino al 7 dicembre. I giudici hanno accolto la richiesta di sospensiva cautelare presentata da Andrea Ippoliti, in rappresentanza della società Birimport, che aveva impugnato l’ordinanza sindacale.
La decisione sul merito del ricorso, che chiede l’annullamento del provvedimento, è stata invece rinviata a una prima udienza fissata per il 10 febbraio 2027: una data che, di fatto, cade dopo la scadenza naturale della sperimentazione.
Al centro delle contestazioni accolte dal Tar, la mancanza di un’adeguata istruttoria. Nell’ordinanza della seconda sezione si legge che il provvedimento comunale “appare essere stato adottato in difetto di compiuta istruttoria, anche partecipata con le categorie direttamente incise”, e senza che vi fosse “una specifica urgenza” a giustificarne l’adozione immediata. I giudici evidenziano inoltre come le restrizioni introdotte rischino di “ridisegnare imperativamente, con effetti immediati, l’organizzazione e i costi dell’attività economica privata”, senza tenere conto della “domanda del mercato di riferimento”.
Il collegio ha infine invitato il Campidoglio, qualora intenda comunque intervenire sulla disciplina della zona a traffico limitato, ad “avviare un procedimento nel rispetto dei diritti partecipativi di tutte le categorie coinvolte”, coinvolgendo dunque operatori e associazioni di categoria prima di eventuali nuove misure.







